Medaglioni

Viene spesso riconosciuto, a elogio del genio siciliano, certa primazia che periodicamente emerge in modo inconfutabile, come è per gli anni posteriori all’Unità d’Italia quando, per l’ambito della letteratura,
Con l’altro ieri si sono compiuti trenta anni dalla scomparsa di Rosa Balistreri, l’artista cantautrice siciliana che ha lasciato una impronta indelebile della sua avventura terrena,
Un caso particolare da tenere in memoria tra gli innumerabili meriti di siciliani illustri è sicuramente quello tutto a sé stante del palermitano Pietro Pisani (Palermo, 1761 – 1837).
Sarebbe un incorrere nel proverbiale “portar vasi a Samo” se da parte nostra si pretendesse di scrivere un medaglione su Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Palermo 1896 ivi 1957), la cui storia della vita e delle opere è nota a tutti,
La triade Pitré, Salomone Marino, Giuseppe Cocchiara rappresenta il vanto della cultura siciliana in materia di studi e testimonianze sulle tradizioni popolari siciliane, ma con una variante da considerare a parte per il Cocchiara,
Due diverse occasioni recenti hanno riportato all’attenzione delle cronache culturali riguardanti la Sicilia il nome di Marcello Cimino (Palermo 1920- 1989).
Per orientarsi meglio sulla complessa vicenda umana e dello studioso Salvatore Salomone Marino, (Palermo 1847-1916) bisognerebbe leggere il libretto autobiografico Storia intima, pubblicato postumo nel 1998, a cura di Aurelio Rigoli.
Il medico palermitano Giuseppe Pitrè (Palermo, 1841 – 1916) è stato il primo in Europa a realizzare un documento etnologico di vasta portata e completa visitazione di un vasto territorio, complesso e particolarmente vario e operoso, quello della Sicilia.
Giovanni Meli (Palermo 1740 – 1815) è stato il primo siciliano a essere incluso tra i grandi nazionali della genialità poetica, lo testimoniano due riconoscimento a passaparola popolare in voga nella prima metà dell’Ottocento,

Michele Amari, lo Storico della guerra del Vespro

Martedì, 19 Maggio 2020 02:41 Scritto da
Su Michele Amari ((Palermo, 7 luglio 1806 – Firenze, 16 luglio 1889) non occorrono sollecitazioni rivolte a ricordarne il nome e le opere, infatti sono queste ultime a renderne attuale ricordo e gli impegni costantemente rivolti a mantenere la Sicilia e la patria palermitana,