Blufi, ponte di Sant’Andrea chiuso da 7 mesi: chiesto al prefetto e al Presidente della provincia di intervenire

Martedì, 02 Agosto 2022 02:31 Scritto da  Pubblicato in Blufi
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Da diversi mesi il Ponte Sant’Andrea, che collega i Comuni di Blufi e Castellana Sicula, è chiuso al transito.

Ciò comporta un duplice disagio: quello legato alla viabilità, in quanto i pendolari sono costretti a percorrere tragitti alternativi per aggirare l’ostacolo, con un notevole esborso per i costi del carburante, ma soprattutto in termini commerciali. Gli operatori locali lamentano una perdita che va oltre il 30% dei loro guadagni, proprio a causa della chiusura del ponte. Una situazione insostenibile. 

A farsi portatore di questo disagio il neo consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Palermo ed eurodeputato, on. Giuseppe Milazzo che ha scritto sia al Prefetto che al Sindaco Roberto Lagalla, in quanto l’infrastruttura è di proprietà della Città Metropolitana di Palermo, di cui il Primo cittadino è il rappresentante”.

“Purtroppo, questa non è altro che l’ennesima vicenda legata a una burocrazia farraginosa, che deve essere semplificata e resa più funzionale. Il ponte è stato chiuso il 24 dicembre del 2021 – afferma l’Eurodeputato - a seguito di una segnalazione di criticità inviata dal Comune di Blufi alla Direzione Viabilità dell’ex Provincia regionale di Palermo. Da allora sono passati 7 mesi, ma nulla è cambiato, Nel frattempo c’è stato il diniego di ben 4 atenei universitari siciliani ad accettare l’invito dell’Ente metropolitano a progettare i lavori di messa in sicurezza. Si è in seguito provveduto ad affidare ad un esperto la verifica della staticità del pilone n. 9 del ponte. Sembra che in via ufficiosa, da parte di quest’ultimo ci sia stato il via libera per riaprire il ponte, quantomeno al traffico leggero, in attesa dell’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza. Tra chiusure e riaperture a intermittenza però, siamo nuovamente al punto di partenza, in cui vige una fase di blocco sanzionatorio per i trasgressori”. 

“Ecco perché i sindaci del comprensorio delle Alte Madonie si sono uniti per lanciare un grido d’aiuto che solleciti nuovamente le istituzioni preposte – conclude Milazzo. Ecco perché a seguito delle numerose segnalazioni ricevute, ho scritto al Prefetto e al neo Sindaco Lagalla – che dalla sua ha l’attenuante di essere in carica da poco più di un mese. Ho chiesto loro una risoluzione della vertenza in favore di una comunità stremata dal disagio. Sono certo che responsabilmente sapranno sanare la criticità, a tutela del territorio e della pubblica sicurezza”.

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