Mons. Salvatore Gristina, il saluto a Catania nell'ottava di Sant'agata: "mi onora essere nato a Sciara"

Martedì, 15 Febbraio 2022 20:36 Scritto da  Pubblicato in Sciara
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Si è conclusa da poco la celebrazione di ringraziamento a Mons. Salvatore Gristina, Vescovo di Catania che lascia quest'ultima dopo quasi 20 anni di servizio pastorale episcopale.

Una lunghissima carriera quella di Mons. Gristina, nato a Sciara il 23 giugno 1946 venne ordinato presbitero il 17 maggio 1970, è stato eletto alla Chiesa titolare di Musti di Numidia e nominato ausiliare di Palermo il 16 luglio 1992, ordinato vescovo il 3 ottobre 1992, viene poi trasferito ad Acireale fino al 23 gennaio 1999 quando viene promosso a Catania il 7 giugno 2002, attualmente è presidente della Conferenza Episcopale Siciliana. Presente quasi tutto il clero siciliano con i vescovi delle varie diocesi tra questi anche Mons. Corrado Lorefice, il parroco di Sciara don Claudio Antonio Grasso con una delegazione di parrocchiani e il sindaco Roberto Baragona, accompagnato da alcuni membri della giunta e dalla polizia municipale che ha scortato per l'occasione anche il gonfalone del comune.

"Questa sera
- ha detto Mons. Gristina durante l'omelia - la vostra significativa presenza è costituita da voi carissimi amici, fratelli e sorelle nel Signore. Vi rigranzio della vostra presenza e della vostra prghiera che sono sicuro non mancherà. Inoltre, la presenza dei miei familiari e di un gruppo si compaesani sciaresi mi fa rivolgere un pensieri affettuoso ai miei genitori e a tutte le persone a cui devo tanta gratitudine per il bene da loro ricevuto negli anni ormai lontani della mia crescita. Sono stati anni bellissimi qui a Catania, per questo motivo ho deciso di rimanervi e mi metterò in cammino con tutti.  Vi sarò grato se mi ricorderete con i buoni sentimenti che hanno concluso i nostri incontri nelle parrocchie e nei vicariati, io pregherò sempre. Nella preghiera continuerò ad essere vicini a tutti anche personalmente, per questo motivo ho scelto di restare qui a Catania, così avrò la gioia di restare compagno di viaggio nel cammino della nostra chiesa. Potrò anche andare a trovare la Madonna della Sciara a Monpileri, mi commuove - conclude con voce emozionanta - pensare che sono nato a Sciara e che anche nel tempo che il Signore ancora mi riserva, potrò rivolgermi con vicinanza geografica e filiale continuamente a Lei, la Madonna della Sciara nel suo cuore di Madre metterò le mie preghiere per voi".

"Onorato nell'essere presente
- fa sapere ad Esperonews il sindaco di Sciara, Roberto Baragona - in una splendida cornice quale la Cattedrale di Catania a rappresentare Sciara, la nostra piccola comunità, nel traguardo Sua Eccellenza Mons. Gristina ha raggiunto dopo 52 anni di vocazione di cui 20 dedicati a guidare questa Arcidiocesi di Catania, una città a cui ha dato tanto e continuerà a dare ancora tanto. In questa giornata particolare Sciara non poteva mancare, il paese che ha dato i natali all'Arcivescovo, che l'ha visto crescere e che ha ricorda sempre con affetto. La nostra comunità - conclude - è stata presente con l'amministrazione comunale, la Parrocchia S.Anna con don Claudio Grasso e una rappresentanza di fedeli, rispettando rigorosamente le dovute restrizioni".


Il messaggio degli Sciaresi d'America

Proprio a margine della celebrazione, la società "Sciaresi d'America" ha voluto così ringraziare e salutare l'Arcivescovo: "abbiamo seguito con commozione la Santa Messa di commiato dall’Arcidiocesi di Catania che ha magistralmente guidato in questi lunghi anni di servizio pastorale in essa. Per noi Sciaresi d’America, nonché Suoi compaesani, è motivo di grande orgoglio aver avuto un uomo, un padre, un concittadino così illustre. Nella nostra memoria e nei nostri cuori è ancora vivo il ricordo della Sua visita pastorale qui a New York nel lontano 1993, da quell’anno ad oggi sono cambiate molte cose. Molti di noi, purtroppo hanno lasciato questa terra per raggiungere il Padre Celeste, ma sia loro che ci guardano da un’altra prospettiva  sia noi, abbiamo sempre sentito vicino la Sua presenza e soprattutto la Sua preghiera seppur a migliaia di km da casa. Come ha affermato Lei durante l’omelia “sono orgoglioso di essere nato a Sciara”, anche noi proviamo il Suo stesso sentimento, ed è proprio quest’ultimo che ci fa sentire fratelli nonché figli del nostro piccolo ma amato paese. Le chiediamo un preghiera per tutti noi che siamo qui in America e per i nostri compaesani a Sciara, noi, lo assicureremo nelle nostre. Grazie Eccellenza per aver scritto una bella pagina di storia della Sicilia ma soprattutto del nostro amato paese di Sciara". Da sempre la comunità americana degli sciaresi è vicina alle vicende del paese, in particolar modo alla vita della chiesa in quanto rappresenta per essi il punto identitario delle proprie origini.
Giovanni Azzara







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